Prima infanzia (0–3 anni)

I primi passi verso un futuro sereno

Dai primi giorni di vita alle prime parole: un’équipe esperta accompagna te e il tuo bambino in ogni tappa fondamentale. Perché diventare genitori è meraviglioso, ma non sempre facile.

Specialisti in neonatologia

Visite a domicilio disponibili

Supporto ai neo-genitori

Le tappe fondamentali dei primi 3 anni

Ogni fase porta conquiste uniche. Ti aiutiamo a riconoscerle e sostenerle.

età (0-6 mesi)

I primi mesi: adattamento e legame

Conquiste principali: Controllo del capo, primi sorrisi sociali, riconoscimento dei volti, risposta ai suoni

Focus medico: Bilanci pediatrici, allattamento, coliche, reflusso, sonno, plagiocefalia

Per i genitori: Gestione stanchezza, ansia post-partum, organizzazione quotidiana

età (6-12 mesi)

Esplorazione e movimento

Conquiste principali: Stare seduto, gattonare, primi passi, lallazione, manipolazione oggetti

Focus medico: Sviluppo motorio, svezzamento, dentizione, prevenzione incidenti domestici

Per i genitori: Gestione svezzamento, sicurezza domestica, ritorno al lavoro

età (12-24 mesi)

Autonomia e comunicazione

Conquiste principali: Camminare, prime parole, gioco simbolico, autonomia alimentare

Focus medico: Sviluppo linguaggio, alimentazione autonoma, gestione capricci, sonno

Per i genitori: Gestione opposizione, stimolazione linguaggio, scelta asilo nido

età (24-36 mesi)

Identità e socializzazione

Conquiste principali: Frasi complete, gioco con pari, controllo sfinterico, maggiore indipendenza

Focus medico: Linguaggio espressivo, comportamento sociale, spannolinamento, alimentazione selettiva

Per i genitori: Gestione terrible twos, preparazione scuola dell’infanzia

Le nostre specialità per i primi 3 anni

Un’équipe dedicata alle esigenze specifiche dei più piccoli

Pediatria neonatale e prima infanzia

Quando serve: Bilanci di salute mensili/trimestrali, febbre, infezioni ricorrenti, controllo crescita, vaccinazioni

Cosa facciamo: Visite complete, valutazione sviluppo psicomotorio, counseling genitoriale, gestione patologie acute e croniche, visite domiciliari per neonati

Osteopatia neonatale e pediatrica

Quando serve: Plagiocefalia, torcicollo congenito, coliche, reflusso, difficoltà suzione, tensioni post-parto

Cosa facciamo: Trattamenti manuali delicati per neonati, manipolazioni cranio-sacrali, supporto allattamento, prevenzione asimmetrie craniche

Neuropsicomotricità

Quando serve: Ritardi motori, ipotonia/ipertonia, prematurità, non gattona/cammina nei tempi attesi, posture asimmetriche

Cosa facciamo: Valutazione sviluppo psicomotorio, terapia neuro e psicomotoria, parent training per stimolazione a casa, monitoraggio evoluzione

Consulenza allattamento e svezzamento

Quando serve: Difficoltà attacco, dolore allattamento, scarsa produzione latte, svezzamento, selettività alimentare emergente

Cosa facciamo: Consulenze IBCLC, valutazione anatomia e frenuli, piano personalizzato svezzamento, educazione alimentare familiare

Logopedia precoce

Quando serve: Ritardo linguaggio (nessuna parola a 18 mesi), difficoltà alimentazione, valutazione frenulo linguale

Cosa facciamo: Screening precoce linguaggio, intervento logopedico precoce, parent training comunicazione, valutazione deglutizione

Sostegno psicologico alla genitorialità

Quando serve: Depressione post-partum, ansia genitoriale, difficoltà relazione con bambino, cambiamenti familiari, secondo figlio

Cosa facciamo: Colloqui psicologici individuali o di coppia, gruppi di sostegno neo-genitori, gestione stress e fatigue, supporto ritorno al lavoro

Perché sosteniamo anche voi genitori

Un bambino sereno cresce con genitori sereni. Vi accompagniamo anche nelle vostre sfide.

Gestione del sonno

Consulenze sul sonno infantile, strategie dolci per notti più serene, supporto nella gestione della stanchezza genitoriale

Benessere post-partum

Riabilitazione pavimento pelvico, osteopatia post-partum, supporto per il ritorno alla forma fisica, gestione diastasi

Gruppi di sostegno

Incontri tra neo-genitori, corso massaggio infantile, spazio di confronto e condivisione esperienze

Segnali di attenzione per età

Quando è importante chiedere una valutazione specialistica

🍼 0-6 mesi

⚠️ Non segue con lo sguardo oggetti o volti

⚠️Non reagisce ai suoni forti

⚠️ Pianto inconsolabile per ore (oltre le normali coliche)

⚠️ Non sostiene il capo a 4-5 mesi

⚠️ Tensione eccessiva o eccessiva flaccidità muscolare

⚠️ Difficoltà persistenti nell’allattamento

👶 6-12 mesi

⚠️ Non si gira verso suoni familiari (voce mamma/papà)

⚠️ Non sta seduto senza supporto a 9 mesi

⚠️ Non lalla o non produce suoni variati

⚠️Non mostra interesse per giocattoli o oggetti

⚠️ Non gattonare o non tenta di muoversi a 12 mesi

⚠️ Rifiuta costantemente il cibo solido dopo i 9 mesi

🧒 12-24 mesi

⚠️ Non cammina autonomamente a 18 mesi

⚠️ Nessuna parola con significato a 18 mesi

⚠️ Non indica con il dito per mostrare interesse

⚠️ Non risponde al proprio nome

⚠️ Regressione: perde abilità già acquisite

⚠️ Non imita gesti o azioni semplici

👦 24-36 mesi

⚠️ Non dice frasi di 2 parole a 24 mesi

⚠️ Linguaggio incomprensibile anche ai familiari

⚠️ Non gioca in modo simbolico (far finta di…)

⚠️ Mangia solo 2-3 alimenti

⚠️ Non segue con lo sguardo oggetti o volti

⚠️ Comportamenti ripetitivi o stereotipati marcati

Riconosci alcuni di questi segnali?

Non aspettare “che passi da solo”. Una valutazione precoce può fare una differenza enorme nello sviluppo di tuo figlio.

Le domande che ci fate più spesso

Risposte ai dubbi più comuni dei neo-genitori

È normale una grande variabilità nei tempi del linguaggio, ma ci sono alcuni campanelli d’allarme da non sottovalutare. Se a 18 mesi vostro figlio non dice almeno 5-10 parole con significato, se a 24 mesi non unisce 2 parole (“mamma pappa”, “acqua voglio”), o se a qualsiasi età perde abilità linguistiche già acquisite, è importante fare una valutazione logopedica. Non è vero che “i maschi parlano più tardi” o che “aspettando passa da solo”: un intervento precoce può fare una differenza enorme. Prima si identifica il problema, prima si interviene, migliori sono i risultati sia scolastici che emotivi.

Le coliche del lattante sono comuni nei primi 3-4 mesi e si manifestano con pianto inconsolabile, soprattutto nelle ore serali. Sono considerate normali se il bambino sta bene durante il resto della giornata, cresce regolarmente e il pianto dura meno di 3 ore al giorno. Consultate il pediatra se il pianto è continuo per tutta la giornata, se il bambino non cresce adeguatamente, se c’è vomito a getto, sangue nelle feci, o se voi genitori siete troppo stanchi ed esausti per gestire la situazione. L’osteopatia neonatale può aiutare molto nella gestione delle coliche, lavorando sulle tensioni addominali e favorendo il rilassamento del bambino.

La maggior parte dei bambini cammina tra 12 e 16 mesi, ma alcuni iniziano anche a 18 mesi senza che questo sia necessariamente un problema. Ogni bambino ha i suoi tempi. Tuttavia, è importante fare una valutazione se a 18 mesi non cammina ancora autonomamente, se la postura è asimmetrica, se non cerca di muoversi in nessun modo (nemmeno gattonando o spostandosi aggrappato ai mobili), o se c’è una grande differenza tra i due lati del corpo. La fisioterapia e la neuropsicomotricità possono aiutare a stimolare lo sviluppo motorio in modo giocoso e naturale, valutando eventuali ritardi o difficoltà e fornendo ai genitori strategie pratiche per favorire il movimento a casa.

I segnali che il bambino si sta alimentando bene sono: almeno 6 pannolini bagnati al giorno dopo la prima settimana, almeno 3-4 scariche al giorno nel primo mese (poi possono diminuire), recupero del peso della nascita entro 10-14 giorni, bambino attivo e reattivo quando è sveglio, suzione vigorosa e deglutizione udibile durante la poppata. Se il bambino sembra sempre affamato, piange molto, dorme troppo o troppo poco, o se avete dolore persistente durante l’allattamento, non significa necessariamente che mangia poco, ma potrebbe esserci un problema di attacco o posizione. Se avete dubbi, non aspettate: una consulenza con un’ostetrica o una consulente IBCLC può risolvere molti problemi di allattamento e darvi la serenità di cui avete bisogno in questo momento delicato.

L’OMS e le linee guida italiane raccomandano di iniziare lo svezzamento intorno ai 6 mesi, quando il bambino mostra i segnali di prontezza: sta seduto con poco supporto, mostra interesse per il cibo degli adulti, porta oggetti alla bocca spontaneamente e ha perso il riflesso di estrusione della lingua. Non esiste un unico modo “giusto”: autosvezzamento, svezzamento tradizionale o approcci misti possono tutti funzionare bene. L’importante è rispettare i segnali di fame e sazietà del bambino, offrire varietà di cibi e consistenze, e rendere il momento del pasto sereno e senza forzature. Nei primi mesi lo svezzamento è soprattutto scoperta e sperimentazione, mentre il latte (materno o artificiale) rimane l’alimento principale fino all’anno. Una nutrizionista pediatrica può aiutarvi a creare un piano personalizzato e gestire eventuali difficoltà come selettività o rifiuti.

Nei primi 6 mesi, risvegli frequenti sono assolutamente normali e fisiologici: i neonati hanno cicli di sonno brevi e hanno bisogno di mangiare spesso. Dai 6 mesi in poi molti bambini iniziano a dormire periodi più lunghi, ma c’è grande variabilità individuale e non tutti “dormono tutta la notte” a un anno. Alcuni bambini continuano a svegliarsi per bisogno di rassicurazione, sete, o semplicemente perché è il loro ritmo. Diventa un problema quando i risvegli vi stanno davvero esaurendo come genitori, compromettono il vostro benessere e la vostra capacità di funzionare durante il giorno. Se dopo i 12 mesi il bambino continua a svegliarsi ogni 1-2 ore e voi siete allo stremo, una consulenza sul sonno può aiutarvi a trovare strategie rispettose per tutta la famiglia. Ricordate: anche voi genitori avete bisogno di dormire, e prendersi cura della propria salute non è egoismo.

Accompagniamo i vostri primi passi insieme

Diventare genitori è una trasformazione profonda. Non dovete affrontarla da soli. Siamo qui per sostenervi, ascoltarvi, guidarvi.